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Utente: isaias
Pensieri assai distanti dalle mode periture e dall'artefatta e soggiogata mentalità mondana. Un luogo ricco di Verità fuori dai canoni vigenti, un raggio di luce, zampilli d'acqua pura ...politicamente scorretta!


IPSE DIXIT

Tutti cerchiamo la pace: ne sentiamo l'esigenza, è una necessità! Molti tra noi però preferiscono la calma terrena. Evitano la pace vera del cuore, della mente e nei rapporti col prossimo. Tanti altri poi, incantati dalle falsità mondane, dal sesso, dalla droga, dal carrierismo, dalla politica, ecc., non sanno più rinvenire il vero "centro della propria esistenza", se non in qualcosa che arreca una momentanea soddisfazione dei propri bisogni; così, puntualmente ingannati, finiscono per perdere la pace e farla perdere.

Il cuore dell’uomo non ha pace ne gioia perché ha smarrito Dio!

L'insoddisfazione regna ...sovrana! Tutto passa velocemente, ...anche i rapporti stabili di coppia, spesso sono esautorati o mal vissuti! Nulla più ci appaga, ...purtroppo si cerca altrove ciò che abbiamo 'sotto il naso', con l'illusione che la 'prossima volta' saremo più felici, ma ciò non accade mai: ...è solo una semplice illusione, ...un 'miraggio sulfureo'!

Il messaggio comune, diffuso a piene mani, è quello detto ...in gergo sociologico: "l'americano"! Ossia il pensiero divulgato dai film hollywoodiani ...e, dalla propaganda nostrana, da cui deriva pure la moda del 'carpe diem' (...ogni lasciata è persa!).
Se ci pensiamo, è la mentalità predominante di questo tempo tanto complicato, dove tutto è ...aleatorio, passeggero, effimero ...delirio consumistico':
- la passione è più importante dell'amore;
- il divertimento è l'unico scopo della vita;
- devi essere come la massa (...belante!) per stare bene;
- i soldi non contano, ma se non ce n'hai non avrai donne;
- la 'libertà' (...o meglio 'il libertinaggio'), il ...'fai ciò che vuoi', è un valore al di sopra di tutto (...e di tutti, a volte!); etc. etc..

Di pace si fa un gran parlare: manifestazioni, convegni, riunioni, ecc., ma spesso la parola pace, risuona in modo vano, senza criterio o usata per altri fini. La pace vera, ...la gioia piena non è quella di "umana fattura", la pace di Maria SS., Regina della pace, non è quella dei "pacifinti"!

Molto spesso le offese, le ingiustizie e le contraddizioni possono essere tormenti per la pace, se vissuti con piani di vendetta ed ostinato rancore; ma se smorziamo l'inquietudine, l'egoismo, l'orgoglio e le viviamo con pazienza, umiltà e perdono, il soffio soave della pace divina allieterà il nostro spirito e quello dei nostri fratelli. Infatti, chi soffre di più non è la persona odiata, ma colui che odia, il quale, si consuma nelle braci ardenti della tristezza e del risentimento.

Il più grande desiderio di Gesù è che il nostro cuore si rallegri e la ragione della sua venuta: è portare vita e gioia in abbondanza.
Ma da dove viene questa gioia? Che legame c’è tra questa e la gioia che il mondo può dare?
E’ difficile dare una risposta finché non si è sperimentata la gioia data da Gesù! Essa è perfetta e completa, non è identica alle gioie del mondo. Non è sguaiata e chiassosa, ma rassicurante e serena.
Non è un sentimento di esaltazione, di piacere o benessere, ma si trova nelle profondità del nostro essere e, bisogna scavare a fondo per permetterle di sgorgare come “acqua viva per la vita eterna†(Gv. 4,14-15).
E’ qualcosa che non possiamo osservare tramite la via normale dei sensi, è inesprimibile ed è destinata a crescere sempre più in comunione con Lui.
La pace autentica del cuore e della mente, la gioia di Gesù è quella che pervade tutto l'essere, è pregustazione della pace eterna; essa illumina l'anima sino a farla divenire riflesso di Dio e del Suo immenso amore.

Saremo uomini di pace, portatori di gioia e di speranza, figli dell'Altissimo, nello stesso istante in cui ritorneremo in modo autentico ed irrevocabile a Dio Nostro Padre, mediante l'abbandono filiale e la preghiera del cuore!

"Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore"(Giov.14, 27).

"Se osserverete i miei comandamenti, rimarrete nel mio amore, come io ho osservato i comandamenti del Padre mio e rimango nel suo amore. Questo vi ho detto perché la mia gioia sia in voi e la vostra gioia sia piena". (Giov. 15, 10-11).

"Chi beve dell’acqua che io gli darò, non avrà mai più sete, anzi, l’acqua che io gli darò diventerà in lui sorgente di acqua che zampilla per la vita eterna"(Gv 4,14).

"Tu ci hai fatto per Te Signore, ed il nostro cuore è inquieto se non riposa in Te!" ( S. Agostino).

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In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: "Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?".
Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse:
"In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli.
Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli.
E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me".
Chi invece scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino, e fosse gettato negli abissi del mare. (Mt. 18, 1-6).

sabato, 21 ottobre 2006

      DONNA, dove stai andando?

                                                                                          

Non passa giorno senza che vengano segnalati episodi di violenza o di stupro nei confronti delle donne, spesso accompagnati da commenti di biasimo e indignazione dei mass media i quali raggirano l’ostacolo senza mai volerlo affrontare fino in fondo, denunciando addirittura la famiglia come prima causa di tanta violenza.

“Quanta ipocrisia e falsità!”. I mass media che impongono alla donna una moda perversa come segno di emancipazione spingendola a esporre con disinvoltura le parti intime del corpo non solo in spiaggia e alla televisione, ma ovunque; questi mezzi di pubblicità corrotti che usano abilmente la donna per corrompere l’uomo portando all’esasperazione la sua capacità di autocontrollo, sono poi gli stessi che, con una ipocrisia incredibile, osano farsi paladini delle povere donne sole, indifese e perseguitate denunciando con indignazione casi di stupro commessi nei loro confronti.

Povera donna, come ti stanno strumentalizzando!  E tu ci caschi come una pera matura, e ti mostri davvero nuda, provocante, vuota di cervello e piena solo di ciccia o di povere ossa rivestite di cascame di pelle.  Credi davvero che, così facendo, gli uomini si fermino estasiati a contemplare la tua bellezza senza minimamente essere sfiorati dal pensiero di allungare la mano o qualcos’altro?

Povera donna, stupida e ingenua, quando non smaliziata, spudorata e perversa!  A onor del vero, sei tu che fai violenza sull’uomo presentandoti seminuda sul lavoro, a scuola o all’università e arrivando perfino a denunciarlo se per caso gli capita di sfiorarti! Cosa credi di ottenere da tanta trasgressione?  Forse il successo, la carriera, il nuovo amante di turno ricco e belloccio che si prostra ai tuoi piedi?  Questa moda non fa altro che sfasciare la tua persona e la tua famiglia, quella stessa famiglia che non si può più chiamare tale perché non è più composta da un vero padre e da una vera madre, ma dal secondo o terzo compagno, e dalla terza o quarta compagna, quando non sono tutti uniti “appassionatamente” in una grande ammucchiata di carne senza cuore né cervello.

      Povera donna, ti stupisci allora che il tuo compagno, secondo o terzo,  violenti  tua figlia adolescente avuta dal tuo vero marito che tu hai ripudiato?  Il tuo compagno non è suo padre e neppure tuo marito, e la tua non è neppure una vera famiglia, allora assumiti anche le conseguenze di questa scelta che si ritorce contro di te come un boomerang.

Donna, ritrova te stessa, la tua dignità, la tua bellezza esterna e interna, la tua capacità di amare con fedeltà fino al sacrificio, la tua vera eleganza femminile, non quella che attira i genitali dell’uomo, ma quella che attrae il suo cuore, il suo sentimento, il suo desiderio di vero amore che è fatto di attesa, di rispetto, di batticuore, di canzoni d’amore sotto la finestra della tua casa, di carezze che fanno arrossire ma che non varcano la soglia intima del tuo corpo, fino al giorno in cui, pronunciando davanti a Dio e agli uomini, il tuo “SI”, sarai tutta sua, e lui sarà tutto tuo, per sempre.   Solo allora potrai dire di conoscere la gioia dell’amore, quello vero che non tradisce.

Prima di allora, difenditi!, sii gelosa del tuo corpo e dei tuoi sentimenti, non ti concedere facilmente e, in casi estremi, tira fuori l’arma vincente: quella della fuga, mentre invochi il tuo Angelo Custode che ti protegga e ti difenda da chi non ha capito nulla della tua grandissima dignità.

Patrizia Stella

 

                                                  

 

 

 


postato da: isaias alle ore 10:28 | link | commenti
categorie: riflessioni, femminismo, mass-media