Tra i devoti della Madonna dell’Arco, c’è chi in casa recita il “Gloria” della famiglia, “dimora” di Dio.
Il GLORIA A DIO fu intonato dagli angeli sopra e per una famiglia rifugiata in un povero alloggio di emergenza, col figlio appena nato deposto in una mangiatoia per animali (Lc 2,7). Oggi la comunità dei credenti recita il GLORIA in chiesa, tempio sacro fatto di pietre costruito dagli uomini. Perché non dirlo anche nel cuore della famiglia, «chiesa domestica» costruita da Dio? - Tra chi ama la Madonna dell’Arco e san Giuseppe, ce ne sono alcuni che, in “casa” (Mc 2, 4-5; Sal 99, 4-5) ricordando il Battesimo, lo recitano come Il Gloria della famiglia che è “dimora” di Dio. - Si tratta di un adattamento ad uso privato, del testo liturgico. (Distogli la tua attenzione dalle cose esterne per concentrala tutta nel tuo cu
ore, dove Dio ti attende).
GLORIA a Te, Dio, nell’alto dei cieli; - A Te Dio, Gloria e pace in terra agli uomini di buona volontà. Tu sei in noi (1 Cor 6, 19-20): - e noi siamo dimora Tua (Ef 2, 21-22); - ascolta il grido di questa preghiera, - che è per Te Ospite battesimale in noi: -Noi ti lodiamo: - in noi; ti benediciamo: - in noi; ti adoriamo: - in noi; ti glorifichiamo: - in noi; ti rendiamo grazie: - in noi; per la tua gloria immensa: - in noi; Signore Dio: - in noi; Re del cielo: - in noi; Dio Padre onnipotente: - in noi; Agnello di Dio: - in noi; Figlio del Padre: - in noi; tu togli i peccati del mondo: - accogli in noi la nostra supplica; tu che siedi alla destra del Padre e vivi in noi: - abbi pietà di noi in noi. Perché tu solo il Santo, tu solo il Signore, tu solo l’Altissimo: - in noi; con lo Spirito Santo nella gloria di Dio Padre, Gesù Cristo sia tutto in tutti (1Cor 15,28; Col 3, 11); e in ogni famiglia - GLORIA E PACE per Giuseppe e Maria, in ogni cuore. Amen (Rom 5,5; Ef 1,10-12; Gv 4,23; Lc 2, 14-20).
Preghiera per la fedeltà battesimale
La SS. Trinità e la storia mia nella Chiesa: da piccolo ho sconfitto satana, e ora con Maria in conversione permanente, per essere fedele al Battesimo ‘prima Pasqua’, di nuovo io rinuncio a satana (ap. 12,17; Gn. 3,15; Mt. 4,1-11; 1Pt. 5,8).
Io ………………., da piccolo. Ora, giorno mese e anno ….., nella Chiesa ……………..di ……………….., presenti i padrini………………… e il sacerdote battezzante……………………………, con le rinunce battesimali, ho sconfitto satana; perché non sconfiggerlo ora da grande, aiutato da Maria? (Gal. 4,4; Col. 1,12-14; Ef. 1,3-10).
O Maria Mamma mia dolcissima, ferita a sangue sotto il titolo giubilare di Madonna dell’Arco, Tu sei la mia Maestra della fede. Nel mistero del ‘sì’, del sangue e della tua Maternità, Tu dalla Trinità, hai ricevuto il potere e la missione di schiacciare le potenze infernali. Difendimi dal maligno, dall’invidia e da ogni male. Sii con me e a casa mia. Quel Figlio che hai tra le braccia, ha vinto la morte ed è il Sacramento dell’incontro nostro con Dio; l’avvocato presso il Padre, il Salvatore dei perduti e l’Ospite battesimale in me.
Aiutami a metterlo al centro; così come al centro lo metti Tu, anche in questa tua immagine giubilare dell’Arco.
Tu con questo titolo da oltre cinque secoli, spieghi aperto e solenne l’affetto di Madre, la potenza e la misericordia di Regina verso gli afflitti.
Gesù dall’alto della Croce per attirate tutti a sé , affidò anche me peccatore e figlio, a Te. Pieno di fede, cos’ t’invoco: amami e proteggimi, come Madre e Regina. Solleva i miei dolori, o misericordiosa Santa Maria dell’Arco.
Gloria a Te, Gesù, Crocifisso e Risorto per me. A gloria di Dio Padre e nello Spirito Santo, ti ringrazio, ti lodo e ti adoro in me, Signore Gesù; perché sei il mio Dio, il Dio delle mia vita, che con sacrificio della croce mi hai redento e con la tua potenza divina sconfiggi satana, liberami dalle sue insidie, dal peccato, dalla malattia e da ogni altro male. Te lo chiedo per il tuo Nome e per le tue sante piaghe, te lo chiedo per il tuo prezioso sangue e per la tua croce, te lo chiedo per l’intercessione di Maria Tua e mia tenera Madre, Immacolata e Addolorata, invocata sotto il titolo giubilare di Madonna dell’Arco. Il sangue e l’acqua che scaturiscono dal tuo costato, uniti al sangue che sgorgò dalla sua guancia di Madre ferita, scendano su di me per purificarmi, liberarmi e guarirmi. Signore Gsù, io, in Maria, con Maria e per Maria, voglio amare e fare ciò che comandi per ottenere ciò che Tu risorto e ospite in me, prometti. Amen.
P. Giacinto Cataldo
L'Amore
Che strana definizione c'é oggi dell'amore! Ma quello che normalmente il mondo chiama amore, é un bruttissimo surrogato, anzi non ha proprio niente a che fare con questo sentimento.
Quando si dice oggi amore, spesso si intende sesso, relazioni superficiali, contatti per interesse, qualcosa insomma che comunque non ti impegni più di tanto, e che sia possibile sciogliere o a cui sia possibile rinunciare a piacimento. Ma l'Amore vero, quello che può cambiare il mondo, é tutt'altra cosa!
Una mamma che rinuncia a curarsi sapendo di morire, per dare la vita ad un figlio; l'operaio che rinuncia a farsi giustizia rimettendo tutto alla giustizia di Dio; un uomo che rischia la propria vita per salvare quella di altre persone in serio pericolo; un padre che prega insistentemente rinunciando ad alzare la voce, perché il proprio figlio si salvi dalla droga e dalla criminalità; chi lascia tutto quello che ha per mettersi a disposizione per l'annuncio del Vangelo; chi accetta una malattia grave, un lutto devastante, un fallimento umiliante, offrendolo a Dio per la salvezza del mondo... e potremo continuare all'infinito...
Cristo che innocente si é preso le nostre colpe e si é fatto uccidere da loro per la nostra salvezza...
A volte il Signore ti porta a fare delle esperienze terribili, come quella di Giobbe, per farti passare da uno stato di religiosità naturale per sentito dire, ad uno stato di Amore incancellabile dove fai esperienza che niente e nessuno può amare di più di chi da la vita per il suo nemico.
L'Amore é Dio, e se non amiamo nella dimensione della
Croce, non serve a nulla, né per noi né per coloro che da noi ricevono beneficio. "Amare é donarsi, e donare tutto se stessi"
(Santa Teresa del Bambino Gesù)
Fabrizio Artale
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